Filosofia

CENNI DI FILOSOFIA

 

Dal greco φιλοσοφία

Composto di φιλεῖν (filèin) amare e σοφία (sofìa), sapienza

AMORE PER LA SAPIENZA

È la disciplina che si pone domande e cerca di dare risposte sul senso del mondo e dell'esistenza umana. Nel dettaglio, il tentativo di studiare e definire le possibilità e i limiti della conoscenza.

Possiamo quindi definire la filosofia come: la ricerca disinteressata della verità.

Non esistono nessun'altra attività o forma di sapere che sia altrettanto "disinteressata" come la filosofia, giacché essa non ha alcun altro scopo se non la conoscenza per "amore della conoscenza stessa".

Il filosofo è dunque chi ama e desidera conoscere la verità per amore della verità stessa, nel senso più alto e disinteressato del termine.

A lui non interessa la verità per strumentalizzarla ad un fine qualunque (denaro, potere, felicità, immortalità ecc.) bensì per la sola ed esclusiva esigenza di verità e sete di conoscenza.

La filosofia comincia quindi dall'esperienza della meraviglia, dal chiedersi perché le cose esistono, e procede, con l'astrazione, fino ad arrivare a formulare delle risposte a quei perché.

È inevitabile porsi, in quanto esseri umani, i problemi metafisici fondamentali:

  • Perché esistiamo?
  • Per quale fine noi e il mondo esistiamo?

Una vita senza domande non è degna di essere vissuta.

È la massima espressione della volontà umana d’indagare.

È uno straordinario gesto non accettare niente per scontato, ma ricercare sempre

con spirito critico. La filosofia è la massima manifestazione di tale capacità:

Essa cerca di spiegare l’uomo in sé ponendolo in rapporto con il mondo.

E’ comodo vivere senza pensare quando gli altri lo fanno per noi:

-           se ho un libro che pensa per me,

-           se ho un direttore spirituale che ha coscienza per me,

-           se ho un medico che decide per me sulla dieta che mi conviene,

-           se ho un Maestro che prepara la strada per me

-           Per il Filosofo questa non può essere definita vita.

Non si tratta esclusivamente di non essere "maggiorenni":

Lo stordirsi, l’annegare nel piacere e nella digressione non è degno di una creatura chiamata Uomo. Certo non è una cosa facile e certe domande esigono risposte scomode, mentre è forse più comodo, far finta di nulla.

Ma il desiderio del filosofo è quello di andare a fondo, a tutti i costi, e di non accontentarsi di mezze risposte, di ovvietà, di banalità.

La filosofia, oggi come sempre, può mantenere vivo un clima di libertà intellettuale, di discussione, di apertura verso il nuovo. Essa può favorire la creatività, la fantasia, la riflessione, sviluppare una maggiore intelligenza critica ed autonoma.

Filosofia e Viet Vo Dao

Il sistema filosofico che influenza il VVD prende origine da tre religioni (TAM GIAO)

  1. BUDDISMO
  2. TAOISMO
  3. CONFUCIANESIMO

Alle quali dobbiamo aggiungere, in Vietnam, IL CULTO DEGLI ANTENATI (SHINTOISMO).

BUDDISMO

Nasce in India come  Principe SIDDARTHA (558 ac-478 ac) e a 22anni decide di capire il mondo attraverso l’illuminazione e la ricerca della verità. Si è diffuso in oriente attraverso due strade:

  • via terra          THERALADA           Bodidharma             Shaolin
  • via mare         AMAHAYANA ( DAI THUA )

Gli insegnamenti

IMPERMANENZA:

L’uomo cerca la permanenza come il permanere di gioia, ricchezza, salute, giovinezza. Mentre a vita è impermanente perchè tutto cambia e si evolve seguendo un ciclo continuo.

Da questo insegnamento sono state tratte nel VVD, le leggi:

  • Dell’ETERNA RIPETIZIONE ( la teoria del Kharma)
  • Dell’EVOLUZIONE PERMANENTE

COMPASSIONE:

La capacità di amare indipendentemente gli altri per quello che sono .

In oriente i figli vengono al mondo per insegnare ai padri. Così nell’AM gli allievi insegnano al M.o a trascendere, a imparare, a completarsi .

CONFUCIANESIMO

Prende origine dal filosofo Confucio ( 551ac – 479ac ) che scrisse cinque libri di cui il più famoso è l’I-CHING, che sotto la dinastia Tang influenza anche la vita pubblica e il governo. Fonda il suo insegnamento sull’ordine sociale e sulla società patriarcale:

  • QUAN (RE)                          - SU (MAESTRO)                            - PHU (PADRE)

Un ordine che si ritrova anche nell’AM:

FONDATORE

CAPOSCUOLA
MAESTRI

INSEGNANTI

ALLIEVI

Un sistema verticale che discende da chi ha fondato ( la scuola o la famiglia ) a chi pratica nel segno di tramandare la tradizione .

Nonostante il Confucianesimo sia stato abolito dalla rivoluzione culturale di Mao Tze Tung , che voleva abbattere le scale sociali, a tutt’oggi il sistema patriarcale vive oggi nella famiglia e società cinesi .

TAOISMO

Prende origine dal filosofo cinese LAO TZU ( 6° secolo ac ) che scrisse il TAO TE CHING  esprimendo i concetti dell’universo, del relativo e della dualità  ( yin e yang)

All’inizio sulla teoria del VUOTO e PIENO. Potremmo chiamarlo vuoto o non vuoto ma per poterlo chiamare lo chiamiamo vuoto. Vuoto e pieno sono due aspetti della stessa cosa: il dualismo.

 

 

 Dal vuoto  VO CUC ( WU CHI ) , si concretizza qualcosa

 

 

 

 

THAI CUC ( TAI CHI ), il grande supremo  

 

La rotazione di  THAI CUC vuoto e pieno si amalgamano formando un insieme armonico dove i due elementi non sono mai assoluti. Al vuoto apparente segue un riempimento e al pieno apparente segue uno svuotamento. La linea che li separa  non è mai netta ma armoniosa. La rappresentazione grafica è  il LUONG NGHI

Da qui la definizione di

YIN                      – AM:                     negativo

YANG                  – DUONG:            positivo

Yin e Yang definiscono come aspetto esterno, sviluppo interno, applicazione e concetto in sé.

Gli insegnamenti

Il dualismo di Yin(AM) e Yang(DUONG) è rappresentato, nel VVD, dalle teorie:

  • La FLESSIBILITA’ contro la forza
  • L’ARMONIA tra forza e flessibilità

LE 4 LEGGI DELL'UNIVERSO

(a cura del G.M. Nguyen Thien Chinh

La Filosofia del Viet Vo Dao è strettamente connessa alla visione dell’Universo.

Noi soggiacciamo a tante leggi secondo l’ambiente in cui viviamo o in cui ci troviamo: nella società vige la legge civile, nell’ambiente militare vige la legge militare, in campo religioso, vige la legge dettata dai capi religiosi. L’Universo è governato dalle leggi di natura.

L’ambiente del Viet Vo Dao si uniforma alle leggi universali. La legge universale o naturale si può però applicare in ogni circostanza ed in ogni momento. Così è possibile applicare le 4 leggi del Viet Vo Dao ad ogni evento della nostra vita.

1° legge: Legge dei tre Principi:

Analizzando prima ciascun principio separatamente:

1° Principio:

Ogni cosa è effetto di una causa, ed ogni cosa deve avere una causa.

La cintura nera è tale grazie al suo Maestro, l’allievo, quindi deve essere riconoscente al proprio Maestro. Se sei uno studente preparato, lo sei grazie ai tuoi insegnanti, quindi devi loro riconoscenza; anche se in futuro raggiungi il successo e diventi famoso, devi sempre ricordare che la fama e il successo la devi anche ai tuoi insegnanti, ossia a coloro che ti hanno preparato la strada per arrivare al Tuo scopo. Se la causa è buona, anche l’effetto è buono, ma se la causa negativa anche gli effetti saranno negativi. Ad esempio se il mattino parto tardi per recarmi al lavoro, è probabile che io trovi più traffico per la strada, e che quindi accumuli ulteriore ritardo, e tensione, così la giornata potrebbe proseguire in modo negativo. Allora è sufficiente cambiare la causa per cambiare l’effetto. ( mi alzo prima la mattina ed evito il traffico, il ritardo, la tensione, il tutto si trasforma in modo positivo). Occorre però analizzare bene la causa prima di agire: se un esame non è andato bene, dovrò comprendere quale ne sia la causa; se si è trattato di poca preparazione la prossima volta dovrò prepararmi meglio. Se si è trattato di eccessiva emozione, dovrò lavorare su me stesso per gestire meglio le emozioni. E’ quindi importante ricercare e individuare la causa che ha generato l’effetto negativo.

Se l’effetto non muta, infatti, significa che ho individuato una causa sbagliata. Quindi per avere una giornata positiva è necessario impostare il tutto bene sin dall’inizio. Se la giornata è impostata bene sin dal risveglio, allora tutta la giornata è serena. Si affronta la giornata con un sorriso. Il sorriso è molto importante per affrontare la quotidianità, ma deve essere un sorriso cosciente, consapevole perché è come dare alla vita, e dare alla vita significa ricevere. Ovviamente la mia vita è soggetta alla legge della compensazione, se io mi alzo presto riesco a fare molte cose durante al giornata, la mia vita è intensa, ma devo andare a riposare presto la sera. Quindi occorre analizzare e cercare di costruire una vita serena e armoniosa.

2° Principio:

Se esistono le macro esistenze, esistono anche le micro esistenze.

Quando esiste un concetto significa che esistono tanti elementi. Se caliamo questo

principio nell’attività del Viet Vo Dao, possiamo pensare alla organizzazione di una dimostrazione; per la realizzazione di una dimostrazione sono necessari tanti elementi ma occorre valutare la situazione per aggiungere un valore a ciò che stiamo facendo per arrivare al risultato che vogliamo.

Il gruppo Istruttori ha una sua origine – causa – che è il Maestro. Ma il gruppo Istruttori si distingue da altri gruppi per un certo atteggiamento, per certe modalità di comportamento. Questo distinguo determina la macro esistenza, ossia la riconoscibilità del gruppo. All’interno del gruppo esistono i singoli elementi ossia le micro esistenze.

3° Principio:

Prevede che vi sia una relazione tra i primi due principi.

L’applicazione della prima legge impone a colui che intende seguirne il dettato di

valutare una data situazione al fine di capire se è possibile affrontarla, o se è meglio evitarla. In altri termini occorre impostare le cose per ottenere un certo risultato.

2° legge: Legge dei tre elementi creatori.

Tutte le cose si possono dividere in positivo e negativo Am e Duong, dipende dal

punto di vista; lo scopo è ricercare l’armonia tra i due poli all’interno di ciscaun elemento e poi tra tutti gli elementi tra loro.

Il Viet Vo Dao, dal punto di vista delle tecniche è un’arte che cerca l’armonia tra la forza e la flessibilità; dal punto di vista filosofico è rappresentato dallo sforzo del raggiungimento dell’armonia tra mente (AM) e corpo (DUONG), tra astratto (AM) e concreto (DUONG).

Lo sforzo di ogni praticante è di ricercare l’equilibrio tra gli opposti, l’armonia. Se io sono forte di mente ma debole di fisico, non riesco a realizzarmi appieno perché mi vedrò impedite certe possibilità che ad altri sono invece accessibili, di conseguenza potrò cadere in depressione, potrò risolvere la situazione allenando il mio fisico in modo da rafforzarlo Se al contrario prevale la forza fisica su quella mentale, finirò con affrontare tutte le cose solo con la forza senza mai comprendere gli altri appieno e senza rendermi disponibile ad essi. Per trovare l’armonia in ogni cosa è tuttavia necessario avere ben presenti i concetti di positivo e negativo, AM e DUONG. Per meglio individuarli in ogni cosa che ci circonda occorre aver presente il concetto generale, la base di ogni elemento.

Ad esempio:

Se parlo del concetto generale “temperatura” potrò avere vari gradi di temperatura, dal freddo gelido al caldo torrido passando da mille sfumature. È, quindi, sempre possibili identificare all’interno di un concetto generale un aspetto AM ed un aspetto DUONG. Il concetto positivo/negativo è relativo non solo dal punto di vista oggettivo, ma anche dal punto di vista soggettivo. L’acqua a 0° è AM e quella a 100° è Duong oggettivamente, ma soggettivamente ciò che per un individuo è caldo potrebbe non esserlo per un altro.

Quando affrontiamo un argomento, occorre, subito, individuare i due aspetti (se parlo di vista, la vista è possibile attraverso la luce all’interno del concetto luce posso individuare i due aspetti opposti e complementari = chiaro/ scuro). Individuati i due aspetti, occorre riflettere su come trovare l’armonia tra gli stessi.

Se parlo di sentimento, i due aspetti opposti sono amore/odio, ma occorre tenere presente che anche amare troppo, può diventare negativo, perché può trasformarsi in possessività. Anche gli oggetti non sono perfetti ma combinati tra loro possono trovare l’armonia.

La nostra associazione è come se fosse una grande sfera all’intero della quale c’è ognuno di noi, inteso come individuo con una sfera di relazioni a sua volta. Per diventare saggi occorre guardare le diverse cose da ogni punto di vista: dal punto di vista della famiglia; da quello degli amici; dal punto di vista del lavoro; e da quello sentimentale solo dopo aver avuto una visione singola, e sommando ogni punto di vista analizzato, posso avere una visione globale.

3° legge o Legge dell’Evoluzione Permanente.

La linea che contraddistingue questa legge è quella che si muove disegnando una curva crescente, una curva decrescente (sinusoide) ed una linea che rappresenta la stabilità.

Di norma la situazione di stabilità è provvisoria e precede una crescita o una decrescita. Si può paragonare l’esistenza di un individuo ad una grande sfera all’interno della quale se ne trovano altre più piccole che rappresentano i vari aspetti della vita (famiglia, studio, amicizie, sport, lavoro, ideali…). Ognuno ha capacità diverse nell’affrontare e gestire queste piccole sfere dedicando inevitabilmente più tempo o passione ad alcune trascurandone altre. Per esempio, ci si può trovare davanti alla necessità temporanea di dedicare molto spazio al lavoro: in questo caso bisogna fare attenzione a non trascurare eccessivamente la famiglia o lo sport o le amicizie perché andrebbero inevitabilmente in decadenza e sarebbe difficile riportali allo stato precedente quando è stato risolto il problema del lavoro.

Quindi, la 3° Legge indica la Via da perseguire e insegna di non abbandonare i vari aspetti della propria vita dedicandosi soltanto a uno, ma alimentare comunque gli altri anche se con minor impegno.

La capacità di ognuno sta nell’imparare a gestire più sfere nel percorso evolutivo.

4° legge o Legge della Ripetizione Permanente.

La vita si esprime con un ciclo. È facile pensare ai cicli scolastici dalle scuole elementari alle scuole medie inferiori alle scuole medie superiori, ma non si deve disprezzare il ciclo inferiore, perché solo il suo completamento ci ha consentito di evolvere e passare al ciclo superiore. Occorre terminare un ciclo per vedere un risultato, mai spezzare un ciclo, perché la vita è tutta ciclica. Si possono individuare tanti cicli secondo i diversi aspetti della vita che andiamo ad analizzare. Va evidenziato che mentre la vita ci prospetta diverse possibilità, diversi cicli, si deve tenere presente che non tutte le opportunità, che ci offrono la vita sono percorribili, dovranno scegliere attentamente quali cicli percorre sino alla fine. Ed è vero che non tutti i cicli sono percorribili è altrettanto vero che per evolvermi devo seguire determinati cicli. Quando siamo bambini, sono i nostri genitori che decidono per noi quale ciclo dobbiamo percorrere, ma diventati adulti siamo a dover scegliere.