Storia

CENNI DI STORIA

 

La storia dell’Arte Marziale vietnamita non può prescindere dalla :

  • Cultura            |
  • Filosofia           |    Di un Popolo
  • Territorio         |

L’Arte Marziale Vietnamita, antica di secoli, è ritenuta universalmente completa per il vastissimo panorama di tecniche che essa offre.  La sua storia risale a circa 4000 anni fa, i suoi Maestri hanno nei secoli studiato ed approfondito la filosofia e lavorato per renderla sempre più ricca e profonda nei sui valori e nelle sue temibili tecniche.

Un’Arte Marziale con fondamenti sempre rivolti alla crescita  dell’Uomo e dei più alti ideali.

Le sue origini stanno nella Cina meridionale corrispondente alla città di Canton.

La popolazione proveniente da lì si è amalgamata con le popolazioni che venivano dal mare, dall’Indonesia, i Giam, popolazione che ancora oggi costituisce un’etnia ben identificata.

Rispetto alla grande e potente Cina il popolo Vietnamita ha sempre mantenuto un fiero spirito d’indipendenza, manifestatosi più volte nel corso dei secoli, spirito che si ritrova anche nell’Arte Marziale .

La Storia

La leggenda riconosce nell’imperatore Hung Vuong I°, fondatore del Vietnam, quale capo stipite delle arti marziali vietnamite. Numerosi reperti archeologici testimoniano, infatti, come le Arti Marziali si siano sviluppate e strutturate sotto la dinastia Hung Vuong (2879 – 258 a.C.), in parallelo alla filosofia ed alla scienza medica tradizionale. Sin dall’origine le scuole o gli stili non portarono il nome di persone o famiglie, ma, piuttosto, i nomi dei villaggi e delle città in cui nacquero, come ad esempio: Vo Binh Dinh, Vo Song Be, Vo Bach Ninh e tanti altri. Ciò in virtù dello spirito vietnamita, le arti marziali dovevano servire la società e non gli interessi di famiglia, di clan, o di classe sociale.

La storia del Vietnam e del “Vo” (arte marziale) è scandita da alcune date importanti:

I° Periodo  – Leggendario

Il popolo Vietnamita si definisce “Il popolo dei figli del Drago “ perché nato dall’unione del

  • RE DRAGO , Lac Long Quan,  con la PRINCIPESSA DEL LAGO, Au Co.

Da questa unione nacquero 100 figli che nella separazione dai genitori andarono in 50 al mare con il padre e in 50 alla montagna con la madre.

Uno dei figli del mare fondò il “villaggio del letterato “  Van Lang .

Da questo villaggio nacque la prima dinastia  detta dei 18 re: gli  HUNG VUONG ( 2879-258 a.C. )

( il 18 in Vietnamita significa tantissimi)

II° Periodo – Le Grandi  Dinastie

NGO               ( 939 – 967 )

DINH              ( 968 – 980 )       Dinh Bo Linh  il Riunificatore

LE anteriori     ( 980 – 1009)           

LY                  ( 1010 – 1214)

TRAN              ( 1225 – 1400)

LE posteriori    ( 1428 – 1789)

NGUYEN         ( 1789 – 1955)

In realtà, prima della dinastia Dinh, il Paese era retto da 12 Principati governati da 12 SU QUAN , questi vennero riunificati da Dinh Bo Linh in un Grande Vietnam .

Sotto queste dinastie si svilupparono:

LE:        comincia l’espansione verso sud verso i Giam.

LY :       periodo di pace,  introduzione del Buddismo.

TRAN :  grande sviluppo della arti letterarie e militari. Invasione dei mongoli di Kublai Khan, contrastata vittoriosamente dal generale TRAN HUNG DAO,  che scrisse  le “Strategie dell’Arte Marziale Vietnamita” .

LE : l’imperatori LE LOI fonda la città imperiale di THANG LONG ( il drago salente ) oggi Hanoi.

       NGUYEN : periodo della divisione , il Paese fu governato da 8 signori e 12 re ( appunto i Nguyen ) e diviso in due :

  • al Nord  i signori , i TRINH
  • al Sud  i re, i NGUYEN .

 

Nella zona di confine, al centro del Paese, vennero confinati gli elementi indesiderati dei due regni essendo la regione non molto ospitale, stretta tra montagna ed il mare; qui si sviluppò una città dove l’Arte Marziale BINH DINH espresse la propria eccellenza. Sotto l’influenza dei Giam e dei Thay si sviluppò un metodo di lotta  i cui fondamenti vedevano l’uso tutto il corpo: calci, gomiti , ginocchia, ecc..  Si sviluppò la relazione tra strategia di combattimento e filosofia :

  • le gambe , muovendosi, disegnano un quadrato
  • le braccia invece disegnano un cerchio

Nello specifico possiamo individuare i seguenti periodi:

  • Periodo della formazione delle tecniche (2879 a.C. - 111 a.C.)

Antichi disegni scoperti sulle pareti di grotte situate nel Vietnam settentrionale ed alcuni reperti rinvenuti nell’area di Dong Son  e di Chapa (Lao Cai), costituiscono i primi elementi di ricerca sul più probabile periodo di attribuzione della nascita del Viet Vo Dao. A quell’ epoca l’arte marziale era basata sull’apprendimento delle tecniche con armi (Vu-Khi o Binh-Khi), quali l’ascia (“Bua Riu”), la spada corta (“Doan Dao”), la spada (“Guom”), la lancia (“Thuong” o “Giao”), l’arco (“Cung” o “Cai Giang”), la balestra (“No” o “Cai No”), il bastone (“Bong”). Numerose leggende riguardanti questo periodo narrano le gesta di personaggi resi celebri grazie alle loro armi magiche (come la balestra di An Duong Vuong che poteva uccidere mille persone per volta!). Scavi effettuati nella cittadella di CO LOA (Distretto di Dong Anh, Hanoi) portarono alla scoperta di numerose frecce databili intorno al 3000 a.C. a conferma dei disegni incisi sul tamburo di NGOC LU, prezioso reperto archeologico attestante, nei suoi simboli, l’esistenza di forme di combattimento autoctone.

  •   Periodo della formazione delle teorie (111 a.C. - 906 d.C.)

Quest’ epoca fu contrassegnata dall’invasione cinese. Più volte, nel corso dei secoli compresi nel periodo che va dal 111 a.c. fino al 939 d.c., i cinesi invasero il Vietnam, più precisamente in quattro periodi :

1°  dal 111 a.c. al 43 d.c.

2°  dal 44  d.c.  al 543 d.c.

3°  dal 543 d.c. al 602 d.c.

4°  dal 603 d.c. al 938 d.c.

Durante questo periodo è da segnalare la rivolta detta dei TAY SON, dal nome della città, in cui tre fratelli istruiti da un maestro cinese svilupparono l’Arte Marziale - ( Nguyen Hue, Nguyen Lu, Nguyen Nhac ) –

Per meglio resistere al nemico l’arte marziale fu utilizzata come mezzo di difesa e andò a completare l’arte militare. Si sviluppò su tre piani :

Perfezionamento delle tecniche.

Formazione delle strategie.

Elaborazione delle teorie.

Personaggi celebri come TRIEU QUANG PHUC, TRUNG VUONG, LY NAM DE , BO CAI DAI, considerati degli innovatori, utilizzarono contro l’esercito cinese invasore del Vietnam, tecniche basate su diverse teorie :

  1. “DI DOAN THANG TRUONG” (Teoria della superiorità delle tecniche raffrontate).
  2. “DI NHUOC THANG CUONG” (Teoria della flessibilità contro la forza).
  3. “KY TAP CHIEN PHAP”         (Principio della sorpresa).
  4. “AO ANH BI PHAP”               (Il segreto delle illusioni).
  5.  “PHAN TAN BIEN PHAP”      (Metodo di evitare senza resistere).

Queste teorie non offrirono solo dei principi direttivi per l’arte militare, quali l’uso della guerriglia contro la potenza militare degli eserciti d’occupazione, ma, anche e soprattutto, diedero all’arte marziale vietnamita delle basi preziose e nuove dalle quali sorsero le più ricche invenzioni tecniche.

Nonostante ciò, il controllo cinese sul Vietnam durò circa 1000 anni, dieci secoli durante i quali la cultura, i modelli organizzativi, la lingua e la filosofia cinesi influirono pesantemente sul popolo vietnamita, senza, peraltro, privarlo della sua originalità. Organizzato “alla cinese” il “Nam Viet”  lottò strenuamente per conservare e salvaguardare la propria cultura ancestrale oltre che le tradizioni marziali che si perpetuarono nel segreto e nella clandestinità.

  •   Periodo dello sviluppo (906 - 1009)

Questo periodo storico fu caratterizzato da una profonda influenza dei principi e delle teorie dell’arte marziale sull’arte militare. I re NGO QUYEN e DINH BO LINH furono sia Maestri di arti marziali che grandi strateghi; le modifiche che apportarono nell’organizzazione dell’esercito e nell’addestramento dei soldati resero possibile l’unità nazionale (938 d.C.), con la fondazione del Paese definito “Dai Viet”.

  •   Periodo di perfezionamento delle tecniche e della diffusione (1010  - 1527)

In questo periodo le tecniche raggiunsero i più alti livelli, sia sul piano dello spirito, sotto l’influenza del Buddismo, del Confucianesimo e del Taoismo l’Arte Marziale Vietnamita sviluppò una base filosofica sempre più ricca e solida. Con l’indipendenza del Paese l’Arte Marziale divenne arte della Vita mirante all’elevazione del valore dell’umano.

Sotto la dinastia dei LY (1010 - 1225) tutti i Mandarini ed i funzionari ebbero l’obbligo di praticare l’Arte Marziale. Per dare il buon esempio si allenavano anche le dame di corte, ma fu con la dinastia dei TRAN (1225 - 1400) che prese vita il GIANG VO DUONG (Accademia delle Arti Marziali). Tale Accademia, sita nella città di Thang Long, attuale Hanoi, si preparavano maestri ed insegnanti ai quali veniva conferito il titolo di “Dottore in Scienze Militari”. Ogni candidato doveva superare 11 esami in un periodo di tempo che andava dai tre ai cinque anni; ovviamente l’Arte Marziale era insegnata anche nelle scuole “di famiglia” e nei templi buddisti. Al tempo l’insieme delle arti marziali era conosciuto come VO THUAT (“tecniche di combattimento corpo a corpo”) o VIET VO DAO (“La Via dell’Arte Marziale del Popolo Vietnamita”).

Questa fu la vera “età dell’oro” per le arti marziali vietnamite.

Nel giorno della festa di Metà Autunno del 1284, il generalissimo TRAN HUNG DAO (1213-1300) invitò tutti i dirigenti delle scuole di Arti Marziali Vietnamite ad una grande riunione per renderli partecipi della minaccia di invasione dei Mongoli e chiese loro di unificare tutte le tecniche di combattimento praticate. In seguito a questa grande riunione, per la prima volta, tutte le tecniche furono rese note e codificate. Questo spirito di unione nazionale rese possibile la celebre vittoria del popolo vietnamita sugli invasori per tre volte: nel 1284 e ancora nel 1285 e nel 1287 (salvando in tal modo il Giappone da una seconda invasione delle truppe di Kublai Khan).

La maggior parte dei testi antichi riguardanti l’Arte Marziale Vietnamita e, riportanti le tecniche codificate, risalgono a questa epoca. Il libro ritenuto certamente più prezioso è quello di TRAN QUANG KHAI CHIEU MINH DAI VUONG (1241 - 1294), intitolato “LINH NAM VO KINH” (l’Arte Marziale Vietnamita), che costituisce il documento storico necessario per comprendere tutti i fondamenti del “Vo”, assai differente dalle altre discipline straniere.

Dal 1414 al 1427 il Vietnam subì la più terribile dominazione cinese, quella della dinastia MING. In questa epoca, l’invasore cinese tentò con ogni mezzo di annientare il popolo Vietnamita; tutti i libri vietnamiti furono confiscati, i migliori spediti in Cina ed i rimanenti bruciati per annientare completamente la civiltà del Vietnam. Questo periodo di oppressione ebbe gravi conseguenze sull’Arte Marziale Vietnamita, iI Maestri depositari dei segreti vennero perseguitati e molti assassinati portando con sé le loro preziose conoscenze.

Di fronte a questa terribile repressione l’Arte Marziale più che mai divenne l’Arte del Popolo, lo strumento contro gli aggressori, a differenza di altre discipline che in origine furono strumenti di dominazione nelle mani dei nobili per salvaguardarne le ricchezze, o in mano ai monaci per difendere la religione e per attrarre a sé più adepti. L’Arte Marziale divenne un mezzo di educazione, insegnando all’uomo a resistere anche nelle circostanze più difficili e nelle più ristrette condizioni materiali. Lo spirito del “Vo” donò al suo popolo, nel corso di queste dure prove, la capacità e la perseveranza necessarie per giungere nel 1427 alla gloriosa conquista dell’indipendenza grazie al re LE LOI ed ai suoi partigiani, formati presso la Scuola Lam-Son. Arrivato al potere il re Le Loi riorganizzò il Paese, istituendo dei concorsi letterari per reclutare i quadri della nuova amministrazione e favorendo lo sviluppo delle arti marziali in tutti gli strati della popolazione. Egli organizzò degli esami di “Vo” (MINH KINH KHAO) al fine di selezionare i migliori elementi per la nuova Guardia Imperiale e stimolò (sotto l’influsso dello scrittore Nguyen Trai) la nascita di una pratica marziale strettamente legata all’acquisizione ed allo sviluppo di conoscenze intellettuali e filosofiche.

  •   Periodo della divisione (1527 - 1802)

Questo periodo segnò la divisione del paese e la lotta per l’influenza tra i Signori locali. Si sviluppò una guerra fratricida tra il Nord (dinastia MAC poi TRINH) ed il Sud (dinastie LE e NGUYEN). Gli antagonismi fecero sì che l’arte marziale si cristallizzasse in diverse correnti o stili, tra loro in lotta a seconda del sostegno garantito a questa o quella dinastia. Il Vo conobbe in questo periodo una differenziazione in varie scuole, legate a villaggi o comunque a zone geografiche del Paese ben definite. Fortunatamente, al di fuori di ogni conflitto, i veri Maestri che costituirono il corpo dei saggi assicurarono la trasmissione delle conoscenze millenarie. La figura simbolo durante questo turbolento periodo storico fu certamente LA SON PHU TU. Egli possedeva, oltre le conoscenze in Arti Marziali e Militari, prodigiose nozioni matematiche e sulle scienze tradizionali. Condusse una vita molto semplice e ritirata, ma i suoi discepoli furono dei grandi personaggi della storia del Vietnam di quest’epoca, tanto che l’Imperatore QUANG TRUNG lo considerò come suo Maestro.

  • Periodo della decadenza (1802 - 1945)

Questo periodo vide la presa di potere della dinastia NGUYEN e la colonizzazione francese.  L’occupazione francese iniziò nel 1858 e proseguì fino a  dopo la II guerra mondiale; fu un dominio diretto ma, formalmente, lasciato ad un governo locale ed esercitato sotto forma di protettorato. All’inizio del secolo la rivoluzione industriale, partita dall’occidente,  accecò il Vietnam al punto da fargli perdere memoria delle proprie tradizioni.

Di fronte alle armi da fuoco l’Arte Marziale si rivelò sorpassata, sul piano dell’arte militare, debolezza che la condusse molto velocemente alla decadenza. Sotto la colonizzazione francese (1863 - 1945), l’Arte Marziale Vietnamita, messa al bando, decadde al punto che la maggior parte dei giovani ne ignorava l’esistenza, confondendola con la fantasia delle immaginarie gesta descritte nei romanzi cinesi, allora molto conosciuti. L’allenamento del Vo si continuò nella clandestinità e in grande segreto, ma, la diretta conseguenza fu che gli allievi non conobbero altro che la  loro scuola e, talvolta, le tecniche furono deformate e diversificate da una scuola all’altra.

  •   La rinascita (1938 - ...)

Durante la seconda guerra mondiale il Vietnam fu invaso dall’Impero giapponese che costituì l’Impero del Vietnam. L’unica forza politica interna al paese in grado di contrastare l’occupazione fu quella guidata dal leader comunista-nazionalista Ho Chi Minh, il quale, alla fine della guerra, proclamò l’indipendenza del paese e dichiarò nullo il trattato di protettorato siglato nel 1883 con la Francia. La Francia intervenne militarmente nel tentativo di ristabilire il suo controllo sul paese (guerra d’Indocina), ma nel 1954 fu sconfitta, prima potenza coloniale della storia, da un esercito “asiatico” nella battaglia di Dien Bien Phu.

La rinascita dell’Arte Marziale Vietnamita iniziò nel 1938, ad Hanoi,  grazie all’opera del M° NGUYEN LOC  che fondò il  Vo Tu Ve, movimento di autodifesa divenuto poi  Vo Vietnam e successivamente VO VINAM VIET VO DAO

Nel 1938 si costituirono dei movimenti nazionali miranti alla lotta contro il colonialismo francese e l’invasione giapponese (II Guerra Mondiale). Dopo il 1945, al Nord, al Centro e al Sud del Vietnam si formarono diversi gruppi di arti marziali, pur restando gli allenamenti nell’ombra.

Nel Vietnam settentrionale si costituirono i metodi tradizionali NAM HONG SON, VO VINAM (Maestro NGUYEN LOC, figura chiave nello sviluppo del Viet Vo Dao), VO TONG HOP.

Al centro i metodi della regione di BINH DINH (VO BINH DINH).

Al Sud i metodi VO THAT SON, VO THIEU LAM, VO LAM SON  ed i metodi cino-vietnamiti.

In seguito al trattato di Ginevra (20 luglio 1954) ed alla divisione del Vietnam in Nord e Sud, le arti marziali dovettero riorganizzarsi malgrado le difficoltà materiali causate dalla guerra. Dopo la riunificazione del Paese (1975), pur tra mille problemi e difficoltà, le scuole tradizionali ripresero progressivamente la loro attività sino alla riunificazione nelle due più importanti federazioni:

LIEN DOAN  VO THUAT CO TRUYEN VIET NAM (Arti Marziali Tradizionali) e VOVINAM VIET VO DAO.

L’ARTE MARZIALE E LA STRUTTURA DELLE SCUOLE

L’Arte Marziale Vietnamita,  arte del  popolo, qualità  necessaria per rimanere indipendente, si è arricchita grazie alla continua elaborazione di molte scuole e, non per l’opera di un solo individuo . Fondamentale è stata la relazione/dominio della Cina, odiata per il pericolo che rappresentava ma, ammirata per l’influenza nella filosofia e nelle arti marziali .

La differenza tra la scuola cinese e quella vietnamita sta nel concetto di

MON ( porta )  PHAI ( stile )  =  cioè lo STILE inteso CINESE

Il significato è la porta dell’acqua deviata cioè l’origine ( che i cinesi vedono nella scuola SHAOLIN ) di molti  stili;  PAI ,  cioè in modi personali d’interpretare  l’origine.

Da questo concetto la genesi :

  • da  MON PHAI
  • al   GIA PHAI                        - della famiglia -
  • al   TRUONG PHAI                - lo stile speciale -

 

In Vietnam il Mon Phai prende il nome di VO = Arte Marziale,

PHAI = stile, divenuto VO THUAT  ( WU SHU ) e infine

VO CO TRUYEN o Movimento nazionale delle scuole di arti marziali

La differenza è nell’EVOLUZIONE :

CINA - Movimento Nazionale - TENDE  -  a divenire familiare , privato

VIETNAM - Ciò che è privato/personale -  TENDE - a diventare parte del Movimento Nazionale

La differenza è nel PENSIERO :

CINA - l’Arte Marziale - bada allo stile artistico, all’estetica.

VIETNAM  - l’Arte Marziale -  bada all’efficacia, a catturare il concetto dell’elemento attraverso l’esecuzione.

Il presente ed il futuro

Il termine “Viet Vo Dao”, così come “Karate” o “Kung Fu”, è una sorta di nome-contenitore all’interno del quale sono compresi numerosissimi stili di arti marziali (oltre 60 nel solo Vietnam meridionale!), anche molto diversi tra loro.

E’ corretto sottolineare che in Vietnam, “Viet Vo Dao” indica in genere lo stile Vovinam (praticato con un vo-phuc o kimono di colore azzurro), mentre le arti marziali autoctone sono conosciute nella loro globalità soprattutto con il nome “Vo Co Truyen Viet Nam” (arti marziali antiche e tradizionali del Vietnam),  “Vo Thuat” (tecniche di combattimento) o ancora “Vo Dan Toc” (l’arte marziale nazionale), nomi evidentemente poco riproponibili in occidente.

Come si affermò questo nome in Europa

L’Arte Marziale Vietnamita arrivò in Europa attraverso i Vietnamiti arruolati nelle truppe coloniali francesi . Uno di questi maestri era DAN PHU arrivato in Francia nel 1945. Le scuole erano molto isolate e destinate a sparire se non fosse stato per un Maestro Vietnamita  arrivato nel 1965, professore di scienze politiche all’Università di Limoges, non avesse chiamato a raccolta tutti i più importanti maestri  in una storica riunione .

Il M°  PHAM HOANG capì che la forza stava nell’unione .Il primo passo fu il riconoscimento da parte del Governo francese

Fu creata un’identità all’Arte Marziale Vietnamita attraverso :

  • La storia
  • Un programma didattico
  • Un programma di formazione degli insegnanti

A Limoges, nel febbraio 1972,  si trovarono :

1. M°   PHAN HOANG                             Scuola NGHIA LONG

2. M° NGUYEN DAN PHU                        Scuola THANH LONG

3. M° PHAM XUAN TONG                        Metodo QUAN KI

4. M° TRAN MINH LONG                         Scuola MINH LONG VO DAO VIETNAM

5. M° TRAN PHUOC TASTERE                Scuola HAN BAI

6. M° NGUYEN TRU HOA                        Scuola LOA THAN

7. M° HOANG NAM                                 Scuola KUNG FU WU TAO

8. M° BUI MINH THIN                              ( deceduto poco dopo )

La spinta alla riunificazione e qualificazione del Viet Vo Dao fu conseguenza della legislazione francese, la quale imponeva una certificazione del Ministro dello Sport e della Gioventù  per lo svolgimento e nascita della nuova disciplina.

L’appellativo Viet Vo Dao comparve nel 1973 con il primo tentativo di unificazione amministrativa e giuridica delle arti marziali vietnamite in Francia.

 Il 3 novembre 1973 venne fondata la Federazione Francese di Viet Vo Dao, poi evoluta nell’International Viet Vo Dao ad opera dei Maestri Nguyen Dan Phu, Bui Van Thinh, Nguyen Trung Hoa, Hoang Nam, Tasteyre Tran Phuoc, Phan Hoang (attualmente residente in Canada e Presidente della Federazione Internazionale), Pham Xuan Tong (poi Fondatore del metodo Qwan Ki Do).

L’articolo 1, titolo 1°, dello statuto francese del 1973 precisava: “Il Viet Vo Dao è definito come l’insieme delle arti marziali e dei metodi di cultura del corpo di origine vietnamita, praticati con un fine educativo, tanto fisico che morale”.

Il secondo passo fu il riconoscimento da parte del governo Vietnamita .

Negli anni 60 il Vietnam era diviso e di alcune realtà non si sapeva nulla. Così  mentre dello sviluppo dell’Arte Marziale del Nord nulla si sa, nel sud esisteva una lega delle arti marziali ( Tong Hoi Vo Thuat ) che organizzava i combattimenti nel ring di Thin Vo ( Cho Lon ).
Nel Vietnam diventa ufficiale la pratica del Tae Kwon Do portato dai coreani come programma all’interno delle scuole, polizia ed esercito .

Nel 1969 nasce il  VOVINAM – VIET VO DAO .

Verso la fine degli anni 60 il Governo cerca  di incanalare/guidare questo movimento introducendolo in scuole, polizia ed esercito con programmi e istruttori. Vennero riconosciuti 10 Maestri Cintura Rossa e 200 Maestri Cintura Gialla .

I contatti con il Vietnam si fecero sempre più frequenti. Nel 1974 una delegazione andò in Vietnam e, contemporaneamente, una delegazione Vietnamita venne in Francia : M° Nguyen Dhe , M° Do Long, Ma° Hue , M° Khan Long .

In questo contesto , nel 1973, avvenne la prima visita del M°  Phan Hoang che trovò nel Vovinam e nel M LE SANG la giusta definizione per il Movimento Viet Vo Dao da portare in Europa .
Tornato in Europa il M° Phan Hoang definì il Viet VoDao come :

MON PHAI VOVINAM VIET VO DAO e creò il Movimento VIET VO DAO INTERNAZIONALE come il movimento sotto il quale avrebbero dovuto confluire le scuole : Vovinam, Thang Long, Quan Ky, Han Bai, Minh Long ...

Nel 1975 la caduta di SAI GON porta, con la fine della guerra, lo smembramento del VoVi Nam perché appoggiato dal Governo del sud

Nel 1978 grazie al lavoro del M° Phan Hoang aviene il riconoscimento ufficiale della Federation Francaise Viet Vo Dao .

Nel 1980 per recuperare credito con il Governo di Hanoi, il M°  Phan Hoang separò la Federazione Viet Vo Dao europea dal Vo Vi Nam e cercò di riallacciare i rapporti con il Vietnam che, nel frattempo, aveva aperto al Viet Vo Dao attraverso il Partito .

Nel contempo il M°  TONG fonda il QWAN KI DO .

Nel 1989 avviene la nascita ufficiale della Confederazione  ( LIEN DOAN )  VO CO TRUYEN a HO CHI MINH .

In Italia i primi Maestri che si unirono alla Federazione del M.° Phan Hoang furono:

Nguyen Van Viet (Roma),

Bao Lan (Padova),

Nguyen Thien Chinh (Torino),

Tran Ngoc Dinh (Milano, poi fondatore della Scuola Viet Anh Mon),

Ngo Quoc Viet (Milano).

La Federazione VVD Italia fu creata con atto notarile nel 1980 a Roma e, tuttora è l’unica associazione sportiva nel nostro Paese a poter utilizzare legalmente il nome Viet Vo Dao ed il distintivo della Federazione Internazionale.

Il direttore tecnico della FVVDI è il M.° Nguyen Van Viet (8° dang), coadiuvato dal M.° Bao Lan (8° dang), responsabile per il Veneto e la Lombardia, e dal M.° Nguyen Thien Chinh (8° dang) responsabile per il Piemonte.

Il Viet Vo Dao è una disciplina completa, comprende Quyen a mani nude e con armi, difesa personale, attacchi e contrattacchi, ginnastica “terapeutica” a corpo libero, tecniche di respirazione e meditazione. L’insegnamento, basato su di una rigida didattica, si adatta a tutte quelle persone che sentono, profondamente, il fascino della tradizione orientale e ricercano uno stile di combattimento pratico ed efficace, valido per qualsiasi fisico, indipendentemente dal sesso o dall’età.